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Storia antica di Catania

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Inizio l'articolo come di solito con l'etimologia della parola in questione. In questo caso il nome da cui partire per conoscerne il significato è quello della nostra città: Catania. Katane antico nome della città dell'elefante, secondo Plutarco, viene dall'etimo siculo "grattugia", per le asperità del terreno. Ciò è dovuto alle eruzioni vulcaniche da "Muntagna", come i catanesi chiamano il vulcano Etna, succedutesi nei millenni che raffreddandosi formano una sorta di spuntoni che fanno pensare, appunto, ad una grattugia. Dall'etimologia dei nomi delle città si comprendono molte cose della città stessa e del suo territorio, infatti un'altra possibile origine del nome Catania potrebbe derivare dal latino "catinum" (catino-bacinella) per la configurazione naturale a conca per la presenza di colline intorno alla città. Infine da un'altra fonte il nome della città nascerebbe dall'opposizione del prefisso greco (Kata') al nom...

Le invasioni barbariche in Sicilia

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Inizio quest'articolo con l'approfondimento del termine "barbaro": dal greco antico "BARBAROS (letteralmente balbuziente), diventa poi in latino BARBARUS. È una parola onomatopeica con la quale gli antichi greci indicavano gli stranieri, cioè coloro che non parlavano il greco e non erano di cultura greca. Questo etimo si è ampliato e trasformato, indicando tutti coloro che secondo il giudizio della cultura dominante del momento non erano civilizzati o non lo erano abbastanza. Tutto ciò mettendo in luce la loro presunta rozzezza, violenza (es. vennero uccisi barbaramente) e solo per non continuare un lungo elenco aggiungo le parole: selvaggi, senza morale o senza Dio. Entrando nel cuore dell'articolo vero e proprio, i barbari in questione sono quelli del periodo storico delle cosiddette invasioni barbariche nell'Impero romano. Dal IV secolo d.C. in poi ci furono numero ondate di invasioni che sgretolarono l'Impero romano d'Occidente. Ma chi furono ...

Archimede, grande ingegno siciliano

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Archimede nacque a Siracusa nel 287 a.C. e vi morì nel 212 a.C.. È considerato uno dei più grandi matematici e scienziati della storia e il più grande del mondo antico. I suoi studi spaziavano dalla geometria all'idrostatica, dall'ottica alla meccanica. Calcolò la superficie e il volume della sfera e le leggi del galleggiamento dei corpi. Nel campo ingegneristico scoprì il funzionamento delle leve e costruì molte macchine, anche da guerra. Infatti, quando Roma assediò per due anni Siracusa, dal 214 a.c.al 212 a.C., il genio siracusano riuscì a progettare tante macchine belliche e contribuì all'eroica e tragica resistenza di Siracusa alle forze d'assalto romane. Sicuramente l'invenzione più famosa di Archimede per contrastare i Romani furono gli specchi ustori, i quali grazie allo loro forma concava attiravano i raggi solari che con i riflessi degli specchi diventavano un'arma potente incenerendo le navi romane. Non è sicuro se questa invenzione funzionò davvero ...

Karma o Destino?

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Ecco un altro tema da approfondire e chiarire: karma e destino. C'è differenza tra questi due termini? Sono simili? In questo articolo proverò a mettere ordine a queste due parole molto utilizzate, anche se il lemma "karma" è stato introdotto recentemente nel nostro lessico quotidiano. Cominciamo dalla parola DESTINO dal greco ISTEMI STO, di origine indoeuropea e indica lo (star fermo),fisso. Questo concetto risale alla filosofia greca dello STOICISMO, che affermava l'esistenza di un ordine naturale prefissato nell'universo ad opera del LOGOS. Per un attimo allargo il ragionamento all'etimo FATO, così da chiarire le differenze, che discende dal latino FATUM , sorte, fortuna. Questa parola ci riporta ancora al termine destino, che è irrevocabile fissato dal principio e a cui nessuno si può sottrare, la morte è l'esplicazione per eccellenza di dei due termini fin qui citati. Fato e destino a volte si sovrappongono e altre volte si differiscono; ad esempio pe...

Dracula tra storia e mito

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  Dracula nell’immaginario collettivo è il vampiro che succhia il sangue delle povere vittime che gli capitano a tiro, a volte è lui a cercarle altre volte li trova casualmente nella sua strada. Egli è definito il non-morto, “Nosferatu”, il principe delle tenebre. Ma dove nasce questa tradizione? E’ mai esistito questo personaggio? Dalle fonti che ci sono giunte possiamo fare chiarezza su questa figura che per secoli è stato un incubo per molte generazioni tramite film e libri. Inizio la descrizione di questo personaggio dal nome: Dracula. In rumeno Draculea, vuol dire figlio di Dracul (ea) è patronimico cioè figlio di… come i Von per i tedeschi i Van per gli olandesi oppure i De o Di per gli italiani. La radice di Dracul è drac dal rumeno che significa diavolo, quindi Draculea diventa così figlio del diavolo, ma c’è un altro etimo che spiegherebbe la parola Dracul, da Dracu(drago) ,Dracula faceva parte dei dragoni un ordine cavalleresco medievale che aveva come simbolo il drago pe...

Cos'è l'anima?

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Quante volte diciamo o sentiamo la parola anima? Direi innumerevoli volte: anima mia, dare l’anima al diavolo, la mia anima, dare l’anima in un’impresa ecc. ecc.. Ma esiste davvero l’anima? E cos’è precisamente? E dove si trova? In questo articolo proverò a rispondere a queste domande. Inizio come sempre dall’etimologia della parola: anima deriva dal latino “anima” che a sua volta è connesso con il greco “anemos” (soffio, vento). Un’altra radice la troviamo nell’Induismo con il termine sanscrito “Atman” (essenza o soffio vitale) che può essere sia individuale che universale. Spesso associamo spirito e anima ma, non sono propriamente dei sinonimi perché quest’ultima è un concetto maggiormente legato all’individualità di una persona. Nella Grecia antica si utilizzava come sinonimo della parola anemos , il lemma “psyché che deriva da psychein che significa respirare, soffiare. Il concetto di anima esce fuori la prima volta con il filosofo greco Socrate, il quale lo mette al centro della s...

Le dominazioni e il lungo Regno di Sicilia

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Scrivere sulla Sicilia, la mia terra, mi riempie sempre di orgoglio e non nascondo una certa emozione. Inizio questo cammino con il desiderio di sgombrare il campo dalla convinzione che la Sicilia sia stata una terra di conquista da parte di tante popolazioni e dominata quasi fosse una schiava. Tra i primi abitatori che hanno lasciato tracce sul suolo siciliano ci sono i Sicani, si insediarono nella zona orientale della Sicilia tra il III e il II millennio a.C.. Successivamente alla fine del II millennio a.C. arrivarono i Siculi gente più bellicosa dei Sicani, i quali furono spostati dai nuovi arrivati alla zona centro-occidentale dell’isola per poi prenderne il posto nella zona centro orientale. Il quadro si completa con gli Elimi che ancora nel II millennio a.C. si stabilirono nella parte estrema dell’occidente siciliano. Sulla provenienza di queste tre popolazioni non abbiamo notizie storicamente certe, quindi preferisco non scrivere le varie ipotesi perché la maggior parte affondan...