Post

Federico II, il Castello Ursino e la leggenda dei giganti Ursini

Immagine
Il rapporto tra l'imperatore Federico II di Svevia e il castello Ursino (castrum sinus: castello sul golfo) è davvero singolare. I motivi principali di questa relazione sono sostanzialmente due: il primo, logistico e difensivo. Questo maniero faceva parte di un strategia di protezione della costa ionica, infatti furono costruiti da Federico nello stesso periodo il castello di Augusta e quello di Maniace a Siracusa. L'altro motivo che portò alla costruzione di questo edificio militare, viene ricondotto al rapporto conflittuale tra l'imperatore e la città di Catania. La quale essendosi più volte ribellata a Federico, decise di distruggerla ma quando era ormai in procinto di farlo, correva l'anno 1232, si fermò. La leggenda narra che alcuni cittadini catanesi esortarono l'imperatore, prima di distruggere la città, di andare a messa in cattedrale. Federico si recò in chiesa e quando aprì il messale vi trovò un cartiglio con scritto: "NOPAQUIE". Lo Svevo non ri...

Il 500 catanese e la leggenda della Porta di Ferro

Immagine
Il cinquecento catanese, durante il quale la città e l'intera Sicilia erano sotto l'egemonia degli Asburgo con l'imperatore Carlo V, (che visitò la Sicilia nel 1535 ma non passò da Catania) fu un periodo di relativa pace interna. L'unica vera minaccia per l'isola arrivava dal mare, dal canale di Sicilia, a causa di un corsaro dalla barba rossa. Era il Bay di Algeri e comandante della flotta ottomana, il suo nome era Khayal-Din Barbarossa, il quale incuteva terrore con le sue incursioni piratesche anche nel mar Ionio e nella costa catanese. Per arginare questi continui attacchi, in quei decenni si rinforzarono le mura difensive medievali della città, le quali con lo sviluppo tecnologico delle armi da fuoco non reggevano più la potenza balistica dei cannoni più moderni. In via Cardinale Dusmet possiamo ammirare le possenti mura di fronte gli archi della marina, appunto le mura di Carlo V. Il sistema difensivo non si fermò con il potenziamento delle mura ma continuò co...